Qualcuno ha visto i miei astrociti?

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koso
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Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da koso » 3 ott 2019, 15:00

https://notiziescientifiche.it/balbuzie ... coinvolte/
Pare che la carenza di queste cellule nel corpo calloso (la parte che collega i due emisferi cerebrali) sia alla base neurologica della balbuzie.
Va bene, ma a me piacerebbe sapere la causa di questa carenza di astrociti, e magari sapere se si possono rigenerare in qualche modo...

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sst125
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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da sst125 » 6 ott 2019, 22:50

koso, come sempre leggo con piacere i tuoi interventi, ma ho l'impressione che l'articolo da te citato sia privo di qualsiasi attendibilità scientifica. Penso che quando si riportano notizie di questo tipo si dovrebbe citare una fonte verificabile che abbia un minimo di reputazione nell'ambiente scientifico mentre in questo caso, te lo dico in modo fraterno, ciò non vedo.

In passato ho già espresso forti perplessità, per non dire altro, sull'ammissibilità di topi balbuzienti, oggi ho fatto una veloce ricerca sul gene GNPTAB e da quel poco che ho potuto trovare mi sembra che con la balbuzie non c'entri un tubo.

Infine ogni volta che sento teorie organicistiche sulla balbuzie sollevo un'obiezione che non è mai stata confutata e che ripeto anche ora: per quale motivo la balbuzie si manifesta solo in certe occasioni e dipende esclusivamente da condizionamenti esterni? perchè se sono solo in una stanza non balbetto mentre se devo parlare davanti a uno sconosciuto balbetto? chi ha malattie genetiche le ha sempre non solo in certe occasioni.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da koso » 8 ott 2019, 20:46

Essere grassi non fa venire automaticamente il fiatone. Bisogna anche fare le scale.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da sst125 » 9 ott 2019, 17:15

Koso il punto è che se si hanno problemi a fare le scale si è in presenza di un problema fisico causato da un oggetto fisico, le scale appunto. Quindi, anche se l'obesità non è una malattia genetica, comunque si rimane nell'ambito di un fenomeno esclusivamente fisico e la malattia è organica.
Nel caso della balbuzie il problema è chiaramente dovuto alla valutazione che la mente fa di un dato fisico, la presenza di persone che ascoltano, quindi il problema è chiaramente psicologico. Del resto se si trattasse di una malattia genetica non si spiegherebbero le tante guarigioni che sono provate da ex balbuzienti. Dalle malattie genitiche non si guarisce.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da koso » 11 ott 2019, 18:18

Non so se questo difetto cerebrale sia necessariamente genetico. Potrebbe essere causato da un trauma psichico nell'infanzia (un grande spavento, la correzione del mancinismo, eccetera) o dallo stress.
Ad ogni modo quello che volevo dire è che non basta un fattore per provocare la balbuzie, ma si tratta di un disturbo che parte da una problema organico che viene attivato solo in alcune situazioni psicologiche, altrimenti rimane latente. Come un fucile che spara quando qualcuno preme il grilletto, ma quando nessuno lo tocca rimane innocuo in silenzio e nessuno si accorge della sua esistenza.
Questo spiegherebbe il perché fra tante persone con lo stessa paura del giudizio altrui solo alcune balbettano.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da Melania » 12 ott 2019, 11:47

Ma, secondo me, un problema organico si attiva sempre e non solo in alcune situazioni.
Per questo sono restia ad attribuire alla balbuzie una base organica.
Sii come il fiore di loto: rinasci ogni giorno e affronta le avversità.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da Skyler » 13 ott 2019, 14:27

Ciao, scusate mi inserisco. A tal proposito, riguardo la balbuzie e questa questione, proprio poco tempo fa ricordo di aver letto da qualche parte che per esempio anche il morbo di Parkinson è una malattia neurologica ma la persona non presenta sempre i sintomi...

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da sst125 » 13 ott 2019, 22:57

Skyler ha scritto:
13 ott 2019, 14:27
ricordo di aver letto da qualche parte che per esempio anche il morbo di Parkinson è una malattia neurologica ma la persona non presenta sempre i sintomi...
Scusa ma questo punto vorrei lo spiegasti meglio perchè penso che purtroppo il Parkinson non sia mai asintomatico ed anzi è sempre una malattia con esiti molto penosi nè tantomeno abbia qualcosa a che fare con la psicologia

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da andronico » 15 ott 2019, 18:51

Me lo sono letto lo studio ed è conseguenza di un 'altro studio, spero di non sbagliami perché lo ho letto molto tempo fa.
Sono partiti con il primo studio di indagine genetica su un gruppo di iraniani imparentati tra loro dove era molto diffusa la balbuzie.
Hanno trovato che nel 10% dei balbuzienti era presente l'alterazione di un gene associato a problemi di linguaggio e disturbi degenerativi del cervello ,e la stessa alterazione del gene fu trovata anche in non balbuzienti (gruppo di controllo)

Studio numero 2
Hanno ipotizzato che quel gene sia coinvolto nella balbuzie insieme ad altri geni.
Hanno modificato il gene sui topolini bianchi ed hanno visto un ritardo di vocalizzazione rispetto al gruppo di controllo.
La modificazione di questo gene diminuisce il numero degli astrociti.

Cosa centra questo gene con la balbuzie? Niente
Questi errori vengono commessi a causa del fatto che cercano la causa di una cosa (la balbuzie ) di cui non sanno dare una definizione.
Ma noi siamo balbuzienti è sappiamo darla, quindi vi spiego io come è collegata l'alterazione di quel gene alla balbuzie.

La balbuzie è l'automatizzazione di una modalità di pensiero atta ad effettuare un controllo preventivo sulla frase per vedere se c'è un blocco e per trovare il modo per saltarne fuori.
Questa modalità di pensiero porta alla visualizzazione del blocco nella mente e alla sua sensazione.
I blocchi si verificano se passa troppo tempo tra quello che vogliamo dire e quando lo diciamo, vedi blocchi in partenza(pensare preventivamente la frase) o quando (non sappiamo a memoria cosa dire) dovendo quindi perdere tempo per trasformare il nostro pensiero in parole.
Questi blocchi mentali nel balbuziente sono la causa del ritardo di vocalizzazione e non hanno causa organica a differenza del ritardo di vocalizzazione dei topi .

C'è però da evidenziare una cosa ovvero le cause che possono portare alla modalità di pensiero della balbuzie , ovvero qualsiasi causa che ci possa portare a ritenere di non essere in grado di una prestazione verbale adeguata.

Queste situazioni possono essere, bambini in cura dalla logopedista per altre patologie che improvvisamente cominciano a balbettare a causa del trattamento logopedico che li convince e li porta a ritenere che le loro competenze verbali non sono adeguate, e sono veramente tanti i quelli che cominciano a balbettare in questa situazione anche se lo provano a tenere nascosto in tutti i modi se no lo sapete i risarcimenti danni che dovrebbero tirare fuori.

Bambini che presentano disfluenze perché pretendono di parlare più veloce di quanto riescono a trasformare il pensiero in parole ,la ripetizione di sillaba è il risultato di colmare questo gap, le ragazze in genere emettono intercalari come mmmmmmmmm cosa fastidiosissima a mio avviso, questi saranno la maggior parte dei futuri balbuzienti. Situazione molto diffusa nei bambini bilingue.

Logicamente insieme a questi casi se una persona presenta già una difficoltà di linguaggio causata da una alterazione genetica è più probabile che diventi balbuzienti attuando la modalità di pensiero in seguito al fatto di essersi reso conto della inadeguatezza della sua prestazione verbale.

Fatto sta che anche riparando il gene modificato in un balbuziente questo continuerà a balbettare lo stesso ne più ne meno di prima.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da Skyler » 20 ott 2019, 18:54

sst125 ha scritto:
13 ott 2019, 22:57
Skyler ha scritto:
13 ott 2019, 14:27
ricordo di aver letto da qualche parte che per esempio anche il morbo di Parkinson è una malattia neurologica ma la persona non presenta sempre i sintomi...
Scusa ma questo punto vorrei lo spiegasti meglio perchè penso che purtroppo il Parkinson non sia mai asintomatico ed anzi è sempre una malattia con esiti molto penosi nè tantomeno abbia qualcosa a che fare con la psicologia
Purtroppo non sono in grado, chi scrisse questo non aggiunse altro e non specificò...
Difatti non ho parlato di psicologia riferendomi alla balbuzie.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da sst125 » 21 ott 2019, 19:05

andronico ha scritto:
15 ott 2019, 18:51
...
La balbuzie è l'automatizzazione di una modalità di pensiero atta ad effettuare un controllo preventivo sulla frase per vedere se c'è un blocco e per trovare il modo per saltarne fuori.
Questa modalità di pensiero porta alla visualizzazione del blocco nella mente e alla sua sensazione.
I blocchi si verificano se passa troppo tempo tra quello che vogliamo dire e quando lo diciamo, vedi blocchi in partenza(pensare preventivamente la frase) o quando (non sappiamo a memoria cosa dire) dovendo quindi perdere tempo per trasformare il nostro pensiero in parole.
Questi blocchi mentali nel balbuziente sono la causa del ritardo di vocalizzazione e non hanno causa organica a differenza del ritardo di vocalizzazione dei topi .
...
francamente non la sento così la mia balbuzie, almeno quello che ne rimane di essa ma il cui ricordo è purtroppo vivo.
Dire che sia una "l'automatizzazione di una modalità di pensiero atta ad effettuare un controllo preventivo sulla frase per vedere se c'è un blocco e per trovare il modo per saltarne fuori" mi sembra a mala pena una descrizione del fenomeno del tutto soggettiva ma certo non spiega perchè ci sia questa "automatizzazione".
Che la mia sia un automatismo sono d'accordo al 100% ma a me sembra che questo non sia preordinato a cercare un modo per "vedere se c'è un blocco e per trovare il modo per saltarne fuori" ma al contrario a bloccare la frase. La mente in certe situazioni si rifiuta di mandare il segnale all'apparato della fonazione che quindi viene bloccato.
La tesi di Andronico invece sembra far riferimento ad un blocco estraneo alla balbuzie, blocco che viene dato paradossalmente per aprioristico e precedente alla balbuzie mentre è la balbuzie stessa.
In tal modo egli incorre in un'evidente tautologia perchè da un lato afferma che la balbuzie è un automatismo mentale, dall'altro ritiene che tale automatismo sia finalizzato al superamento di un blocco che è pur sempre mentale le cui cause sono individuate in fattori (ad esempio trattamento logopedico o altre situazioni nelle quali di verifica un ritardo tra l'ideazione del pensiero e la sua espressione esterna) che a loro volta fanno riferimento a problemi psicologici (sfiducia del bambino nella capacità fonatoria).
E' un po' come se si dicesse che il vento c'è perchè c'è aria mossa. Bella scoperta.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da sst125 » 21 ott 2019, 19:08

Skyler ha scritto:
20 ott 2019, 18:54
sst125 ha scritto:
13 ott 2019, 22:57
Skyler ha scritto:
13 ott 2019, 14:27
ricordo di aver letto da qualche parte che per esempio anche il morbo di Parkinson è una malattia neurologica ma la persona non presenta sempre i sintomi...
Scusa ma questo punto vorrei lo spiegasti meglio perchè penso che purtroppo il Parkinson non sia mai asintomatico ed anzi è sempre una malattia con esiti molto penosi nè tantomeno abbia qualcosa a che fare con la psicologia
Purtroppo non sono in grado, chi scrisse questo non aggiunse altro e non specificò...
Difatti non ho parlato di psicologia riferendomi alla balbuzie.
capisco ma certo per quel che ne so il Parkinson si manifesta sempre, purtroppo

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da andronico » 23 ott 2019, 13:00

sst125 ti faccio i complimenti non ci hai capito niente.
Ho scritto che la modalità di pensiero causa il blocco, e che il blocco a sua volta sostiene la modalità di pensiero.
La modalità di pensiero nasce nel ritenere di non essere in grado di una prestazione verbale adeguata ed ho descritto anche le situazioni in cui questa problematica può verificarsi.
Tu casa hai letto? Cosa hai compreso? Mah…...Il seguito di questo messaggio lo scrivo per gli altri che ci arrivano.

Quello che ho scritto sulla balbuzie nel mio messaggio precedente è verificato e dimostrato in modo scientifico da anni.
Teorizzato e verificato sia in modo teorico sia a livello sperimentale con analisi e prove di laboratorio, siamo al primo livello di applicazione del metodo scientifico galileano.
Dalla psicologia , psichiatria, neuropsicologia ecc.… abbiamo che tutti i comportamenti sono volontari tranne i riflessi neurologici.
Tutte le malattie mentali inserite nel DSM tra cui anche la balbuzie sono in realtà metafore è come dire economia malata.
Le malattie mentali sono identificabili solo attraverso i comportamenti , nessuna di esse può essere indicata e quantizzata con esami oggettivi, raggi x ,esami neurologici , esami sangue ecc...
Per parlare bisogna pensare di parlare , per cantare bisogna pensare di cantare , per balbettare bisogna pensare di balbettare.
La volontarietà dei comportamenti è stata anche dimostrata con la risonanza magnetica nucleare, si è preso un matematico e lo hanno messo a risolvere un problema di matematica , hanno preso un poeta e lo hanno messo a scrivere una poesia.
Hanno trovate che le aree di attivazione del cervello del poeta e del matematico sono diverse a parte le aree della memoria , l'attività celebrale risultava quindi conseguenza e non causa del pensiero.

Dal punto di vista sperimentale si è proceduto cercando di far parlare i balbuzienti dandosi il ritmo con la mano ad ogni parola e ad ogni sillaba e con il metronomo ad ogni parola e ad ogni sillaba.
Si è osservato che dandosi il ritmo con la mano ,in tutte e due le situazioni, quando veniva percepito il blocco nella mente si bloccava anche la mano, aspetto che confuta l'idea di sst125 che riporto(La mente in certe situazioni si rifiuta di mandare il segnale all'apparato della fonazione che quindi viene bloccato).
Poi si è proceduto facendo seguire il ritmo del metronomo e si è osservato che utilizzato lentamente ad una parola ogni battito si balbettava lo stesso perché si aveva tutto il tempo di vedere i blocchi.
Mentre utilizzata ad un battito ogni sillaba , 120,140 battiti al minuto si è trovato che i blocchi sparivano anche andando fuori tempo , per il semplice fatto che non si aveva il tempo di visualizzarli.
Cosa che confuta l'efficacia del doppio compito proposto da D'ambrosio e il fatto che la balbuzie sia un problema di ritmo.

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Re: Qualcuno ha visto i miei astrociti?

Messaggio da sst125 » 23 ott 2019, 23:33

A me sembra che Andronico nel primo post ha scritto che "La balbuzie è l'automatizzazione di una modalità di pensiero atta ad effettuare un controllo preventivo sulla frase per vedere se c'è un blocco e per trovare il modo per saltarne fuori.
Questa modalità di pensiero porta alla visualizzazione del blocco nella mente e alla sua sensazione." nel secondo post il nostro scrive "Ho scritto che la modalità di pensiero causa il blocco, e che il blocco a sua volta sostiene la modalità di pensiero." che a me sembre cosa ben diversa dalla prima che ha scritto. Nel primo scritto la modalità di pensiero era finalizzata a superare il blocco nel secondo causa il blocco.
A me sembrano concetti diversi, nei due post è identica solo l'opinione di essere un genio.

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